.Dorgali, Tomba di giganti di S'Ena 'e Thomes
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Ubicazione/Come arrivareDalla S.S. 131 dir. si procede verso Siniscola. Oltrepassato il bivio per Nuoro si svolta allo svincolo per Dorgali; dopo circa 4 km si parcheggia e si prosegue a sinistra per circa 500 m raggiungendo così la tomba di giganti di S'Ena 'e Thomes Informazioni TuristicheGestioneCooperativa “Ghivine”tel./fax. 078496721, cell. 3388341618http://www.ghivine.comghivine@tiscali.itDescrizioneLa tomba di giganti di Thomes è tra le più note della Sardegna, non solo per le caratteristiche formali ed il buono stato di conservazione ma anche per la bellezza del paesagggio intorno. Il monumento sorge nella valle dell’Isalle, a breve distanza dai resti di un’altra sepoltura dello stesso tipo (tomba di Lottoni) e di un nuraghe. La sepoltura è un esempio eclatante della monumentalità delle tombe nuragiche che per la loro imponenza i sardi hanno attribuito ad esseri fantastici (giganti, orchi, paladini ecc) denominandole con nomi differenti: domo ‘e s’orku, tumbas de zigantes, gigantinos, tumbas de paladinos… La struttura di Thomes, realizzata interamente in granito, è di tipo dolmenico: grandi lastre infisse a coltello nel terreno formano cioè un lungo corridoio coperto “a piattabanda” con lastroni orizzontali (camera funeraria) ed una facciata arcuata. La lunghezza totale della tomba è di m. 16.20 mentre la larghezza massima dell’esedra è di m. 10.20. Svetta al centro della facciata la grande stele monolitica centinata (cioè ricavata da un blocco unico, con sommità dal profilo arcuato) - alta m. 3,65 e pesante circa 7 tonnellate - con cornice a rilievo piatto lungo il profilo e listello orizzontale nel terzo inferiore; la stretta apertura inferiore (portello), più che consentire l’introduzione delle salme, doveva assolvere a scopi pratici, che in parte ci sfuggono, ed avere un valore simbolico. Ai lati della stele, le altre lastre (ortostati dell’esedra semicircolare) delimitano lo spazio sacro dedicato ai riti funerari. Posteriormente alla stele si apre il vano funerario rettangolare (lungo m. 10.90); questo spazio è realizzato secondo lo schema dolmenico: sopra i grandi lastroni verticali che costituiscono le pareti posa 1 filare di piccoli blocchi che a loro volta sostengono i lastroni orizzontali di copertura; al momento dello scavo archeologico 3 di questi erano ancora nella posizione originale mentre altri 2 giacevano rovesciati al fianco del vano. Il pavimento del vano conserva ancora tracce della originaria pavimentazione con lastrine granitiche. Il monumento è stato scavato e restaurato nel 1977 da F. Nicosia: l’intervento ha portato alla luce pochi reperti che, oltre alla fase nuragica, documentano il riutilizzo nella fasi storiche romana e medievale. I materiali rinvenuti si conservano nel Museo Archeologico di Dorgali. CronologiaEtà nuragica - Bronzo Medio (1.600-1.400 a.C. circa); riutilizzi in epoca storica (romana e medievale) Bibliografia
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