.L'Ogliastra: Villagrande Strisaili, Complesso nuragico di Sa Carcaredda
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Ubicazione/Come arrivareDall'abitato di Villagrande Strisaili ci si dirige verso Nuoro; a circa 5 km dall'abitato di Villanova lungo la S.S. 389 si vedranno sulla sinistra della strada dei silos gialli. In questo punto si imbocca la strada bianca a destra e dopo circa 150 m si vedrà sulla destra il tempietto, recintato con una rete metallica e accessibile tramite una scaletta di legno. Per visitare la tomba dei giganti, procedere ancora per poche decine di metri fino a raggiungere una casa. Sulla sinistra della strada, all'interno di un boschetto, si scorgerà una recinzione in muratura, all'interno della quale si trova una tomba. Informazioni TuristicheOrarioEstivo: tutti i giorni 9,30-12 / 16-20. Invernale sabato e domenica 9,30-12 / 16-20 (gli altri giorni su prenotazione) CostoIntero: € 3; ridotto: € 1,50 Gestione“Irei” s.n.cTel. 078232014/704; cell. 3394644622ireisnc@tiscalinet.itarcheologiaogliastra@libero.itDescrizioneIl complesso nuragico di Sa Carcaredda consiste in un tempio, un villaggio e 4 tombe di giganti. Il tempietto è un singolare edificio nel quale due vani quadrangolari si innestano su un ambiente circolare. Il monumento - costruito con blocchi poligonali di granito posti in opera a filari irregolari - presenta in facciata un atrio rettangolare - o vestibolo - ad ante (cioè con due murature rettilinee parallele raccordate all'ingresso) con banconi lungo le pareti; da questo ambiente si accede ad un vano rettangolare, con pavimento lastricato, che mostra nelle murature tracce di due interventi distinti nel tempo. Da questa camera si passa infine ad un vano circolare, realizzato con blocchi di granito disposti in filari più regolari alla base rispetto alla sommità. La copertura originaria del monumento doveva essere realizzata, con lastre di pietra piatte, a doppio spiovente nei vani rettangolari ed aggettante sopra l’ambiente circolare. Sul pavimento del vano circolare, lastricato in granito, era presente un muro - che originariamente delimitava un focolare rituale - realizzato con piccoli blocchi di calcare rivestiti da uno strato di argilla; al di sopra erano situati altri blocchi di calcare (legati fra loro da grappe di piombo) - con decorazioni incise sulla faccia esterna - a formare la sezione longitudinale di un nuraghe quadrilobato, considerato il simbolo sacro dell’etnia nuragica. All’interno del tempietto e nell’area circostante venivano esposti, negli appositi basamenti (rettangolari o a forma di nuraghe in miniatura), numerosi bronzi votivi figurati. Gli scavi hanno riportato alla luce un ricco donario, una sorta di “tesoro del tempio”, consistente in bronzi figurati, armi, monili ed amuleti. Al lato nord del tempietto si addossa un vano secondario di pianta sub-rettangolare che conserva i resti di due pilastri che originariamente sostenevano la copertura. In questo vano-magazzino - dove si conservavano gli oggetti che non potevano essere esposti nel tempio - sono state rinvenute delle olle (tenute in equilibrio da chili di panelle e da parti di pani di rame di tradizione egea), strumenti da lavoro in bronzo e grandi bacili in lamina di bronzo con ripetute riparazioni. La tomba di giganti conservata meglio si caratterizza per l'eccezionale monumentalità, evidente soprattutto nell'ampia esedra con lastre di pietra ortostatiche (infisse verticalmente nel terreno) e con il consueto bancone-sedile lungo il profilo; al centro della facciata era collocata in origine la grande stele della quale restano oggi solo due grandi frammenti; la camera funeraria presenta ancora in posto quasi tutte le lastre di copertura, disposte a piattabanda. CronologiaEtà nuragica: Bronzo Recente e Finale (1200-900 a.C. circa) Bibliografia
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Diorama di Sa Carcaredda |
